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Fringe benefit auto aziendali 2026: cosa cambia


Se gestisci una flotta aziendale – o stai valutando se assegnare un’auto a un dipendente – probabilmente hai già sentito parlare delle novità in merito ai Fringe Benefits e delle differenziazioni in base alla tipologia di alimentazione dei veicoli.

Se non ne eri ancora informato, prima di richiedere un preventivo, ti consiglio di continuare a leggere questo semplice articolo informativo.

Che cos’è e come si calcola?

Il fringe benefit auto è il valore fiscale attribuito all’uso privato di un’auto aziendale data in uso promiscuo, cioè quando il dipendente la usa sia per lavoro che nella vita di tutti i giorni. Questo valore si aggiunge al reddito imponibile e viene tassato come stipendio.

Come si calcola il Fringe Benefit? Si prende il costo chilometrico riportato sulle tabelle ACI del modello, lo si moltiplica per 15.000 km annui (percorrenza standard presunta dalla legge) e si applica una percentuale legata all’alimentazione. Con la legge di Bilancio del 2025 le percentuali sono: 10% per le elettriche pure (BEV), 20% per le ibride plug-in (PHEV), 50% per tutto il resto – benzina, diesel, GPL, metano, full hybrid. In parole povere significa che più l’auto è elettrificata, meno pesa fiscalmente.

Novità 2026

A metà agosto 2026 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 148/2026 (Decreto Correttivo Omnibus), che aggiunge due ingredienti che cambiano parecchio i conti:

  1. l’età del veicolo: se l’auto ha superato i cinque anni dalla prima immatricolazione, il fringe benefit già calcolato viene maggiorato del 50%. Non del 50% sul costo dell’auto, ma sul valore fiscale determinato. La logica è spingere le aziende a rinnovare la flotta più spesso.
  2. gli optional non censiti dall’ACI: se il veicolo monta accessori extra (un pacchetto multimediale, ad esempio) non valorizzati nelle tabelle e non pagati dal dipendente, scatta una maggiorazione forfettaria del 5% sul valore già determinato.

Queste due maggiorazioni pesano: infatti succede di vedere simulazioni in cui il maggior carico fiscale e contributivo annuo per il dipendente supera i mille euro, solo perché l’auto ha qualche anno sulle spalle. E più a lungo la tieni oltre la soglia dei cinque anni, più la cosa si aggrava.

IMPORTANTE! Se i veicoli sono stati assegnati tra luglio 2020 e dicembre 2024 (o ordinati entro il 31/12/2024 e assegnati nel 2025) continua ad applicarsi il sistema precedente, basato sulle emissioni di CO2, con percentuali dal 25% al 60%. Questo regime di salvaguardia resta valido fino al 31 dicembre del quinto anno dalla prima immatricolazione: dopo, scatta anche per loro la maggiorazione del 50% legata all’anzianità. Tradotto: non siete al riparo per sempre, vale la pena controllare contratto per contratto quando scade la finestra.

La vera novità è che la data di immatricolazione diventa un dato fiscale. Un’azienda che tiene le auto in flotta per sette-otto anni per “ammortizzare l’investimento” oggi si ritrova, superato il quinto anno, a scaricare un costo fiscale crescente sui propri dipendenti.

Il noleggio a lungo termine è una ottima soluzione

Il noleggio a lungo termine, che ha durate che vanno dai 24 ai 60 mesi, diventa un prezioso alleato, infatti il parco auto si rinnova prima di entrare nella fascia “over 5 anni” e prima che scattino le maggiorazioni più pesanti, senza bisogno di pianificare nulla di specifico. Non è un caso che un numero sempre maggiore di aziende, dopo l’ultimo decreto, stiano guardando con più attenzione al noleggio proprio per questo.

Se gestisci una flotta o stai per assegnare la prima auto aziendale, un paio di cose da controllare prima di firmare il contratto di noleggio:

Data di prima immatricolazione di ogni veicolo, non la data del contratto: è quella che conta per il conteggio dei cinque anni.

Optional non ACI montati sul veicolo, per capire se scatta la maggiorazione del 5%.

Alimentazione: passare a elettrico o ibrido plug-in porta un risparmio fiscale concreto per il dipendente.

Durata media di permanenza in flotta: se supera i 4-5 anni, vale la pena confrontarla con un ciclo di noleggio più breve.

Quindi che aspetti? contattaci e richiedi un preventivo gratuito

Nota: questo articolo non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata. Per il calcolo puntuale sul tuo caso specifico, rivolgiti al tuo consulente del lavoro o commercialista.

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